Edizione 2017 – Photo gallery

Giorgia Benusiglio, “vuoi trasgredire, non farti”

A 17 anni rischiare di morire per una mezza pasticca di ecstasy. Dopo due lunghi interventi e un lunghissimo percorso post trapianto oggi la protagonista di questa storia, Giorgia Benusiglio, ce l’ha fatta e incontra tanti ragazzi in giro per l’Italia raccontando la sua esperienza e spiegando loro che la vita è una sola e non va sprecata.

A Trevi Benessere presenterà il suo libro “Vuoi trasgredire? Non farti!”, San Paolo Edizioni. L’incontro sarà moderato dal giornalista Andrea Luccioli.

Sabato 29 aprile,
ore 10:00-12:00
Teatro Clitunno, Trevi

 

Screening, oltre 190 ospedali aprono le porte alle donne. Fino al 22 aprile

Ancora una volta si accendono i riflettori sulla salute delle donne. Dal 16 al 22 aprile, infatti, oltre 190 ospedali italiani del network “Bollini Rosa” aprono le porte alle cittadine per offrire gratuitamente visite di controllo ed esami strumentali.

L’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere (Onda) organizza la terza edizione dell'(H) Open Week, con l’obiettivo di promuovere l’informazione e i servizi per la prevenzione e la cura delle principali malattie femminili. Oltre agli screening, infatti, si terranno più di 500 incontri ed eventi informativi nell’ambito di 15 aree specialistiche: diabetologia, dietologia e nutrizione, endocrinologia, geriatria, ginecologia e ostetricia, malattie e disturbi dell’apparato cardio-vascolare, malattie metaboliche dell’osso, medicina della riproduzione, neurologia, oncologia, pediatria, psichiatria, reumatologia, senologia, sostegno alle donne vittime di violenza.

I servizi offerti sono consultabili sul sito “Bollini Rosa” con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione. È possibile selezionare la regione e la provincia di interesse per visualizzare l’elenco degli ospedali che hanno aderito e consultare il tipo di servizio offerto. Per maggiori informazioni si può anche inviare una e-mail a segreteria@ondaosservatorio.it.

FONTE: OK SALUTE

Arriva l’orologio che misura il benessere

Un sistema che aiuta la persona a prendersi cura del proprio benessere. Una sorta di gestionale che ci aiuta a pianificare la nostra giornata in base alle esigenze del corpo.

Si tratta di un nuovo dispositivo che presto sarà lanciato sul mercato e che è un insieme di valutazioni empiriche e ricerche tecnologiche.

L’idea è venuta ad Antonella Giuni, matematica votata all’industria, e Fulvio Mastrogiovanni, ingegnere robotico esperto in intelligenza artificiale e ricercatore all’Università di Genova.

Tutto è partito dall’analisi empirica sulla suocera della Giuni, esperienze in Ansaldo e poi in Esaote. Alcuni anni fa «ci siamo chiesti come vigilare su di lei. Le tecnologie allora disponibili erano o troppo invasive o basate sui call-center che sono in genere poco amati perché non puoi dare un volto a chi ti risponde». Da quella necessità l’idea per una sua nuova impresa. Con l’aiuto di Mastrogiovanni, ha cominciato a ragionare su come aiutare sua suocera e le persone come lei a vivere una vita più libera.

Ne è nata dopo anni di ricerca e sperimentazioni una tecnologia che, sussurrano incrociando le dita i due soci Giuni e Mastrogiovanni, potrebbe debuttare sul mercato a breve. La tecnologia è un esempio di “machine learning”, la possibilità dei software di imparare dall’esperienza grazie a operazioni logiche e algebriche, gli algoritmi, che risolvono problemi partendo dall’osservazione di esempi. Ha la forma di un dispositivo indossabile come un orologio che invia segnali ad altri dispositivi, sensori, disposti nelle stanze, e dialoga con chi lo indossa, suggerendogli ad esempio di bere un bicchiere d’acqua se è da troppo tempo a bocca asciutta o chiedendogli come sta.

Il sistema registra gli spostamenti della persona, i suoi gesti, i suoi comportamenti, li converte in dati e li offre in pasto al suo algoritmo che li trasforma in modelli.

Osservando la persona, il dispositivo modella il suo modo di bere, lavarsi, riposarsi sul divano, il suo stile di vita e le sue abitudini. Così facendo registra le Activities of daily living, Adl, quei parametri inventati in medicina negli anni Sessanta per indicare il livello di benessere e che tengono conto di tutte le attività quotidiane, dal movimento al riposo, dall’alimentazione all’igiene personale.

Giuni e Mastrogiovanni hanno nel frattempo dato vita a un’azienda, Teseo, spin-off dell’Università di Genova, che ha sviluppato il software alla base della loro invenzione.
FONTE IL SECOLO XIX